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Ucraina, così il Paese protegge il proprio patrimonio culturale dalla guerra


Quasi settanta giorni di guerra in Ucraina. Oltre due mesi. Prosegue l’offensiva nel Donbass e continua la resistenza ucraina, civile, militare e politica. La resistenza delle armi ma anche dei luoghi fondanti della cultura ucraina. Come il Palazzo Potocki, sede della Galleria Nazionale Borys Voznytsky, a Leopoli. Proprio in queste ore la galleria ha spostato quasi tutti i suoi oggetti in un luogo di archiviazione segreto, con una piccola selezione ancora in attesa di un trasporto sicuro. 

È successo in tutto il Paese, dove gallerie e musei in varie zone dell’Ucraina hanno spostato le loro opere d’arte e i reperti i storici in depositi, prima di qualsiasi possibile attacco missilistico o altra azione militare. In una dichiarazione, la Galleria nazionale Borys Voznytsky ha sottolineato: «La guerra non è solo omicidio e distruzione fisica, ma anche un attacco morale alla cultura. Stiamo portando avanti ogni sforzo per preservare e creare iniziative e istituzioni culturali che guidino la società ucraina e l’intera democrazia avanti».

Il complesso artistico riunisce più musei: Palazzo Lozynskyj, Palazzo Potočkyj, il Museo del Modernismo, il Museo della Cappella Boim, il Museo dei Libri Antichi Ucraini, il Museo Ivan George Pinzel, il Museo di Scultura Moderna e diversi castelli in tutta la regione di Leopoli. Proprio qui è arrivata in queste ore Angelina Jolie, inviata speciale dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Un video pubblicato da alcuni media internazionali la mostra mentre entra in un bar di Leopoli.

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