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Naomi Watts: «Ho sofferto di menopausa precoce e non sapevo a chi chiedere aiuto»


Applausi a Naomi Watts per il suo essersi messa a nudo su una condizione ancora (molto) poco discussa e condivisa: la menopausa precoce. All’attrice britannica, 53 anni e 2 figli, va il merito di aver parlato a cuore aperto della sua situazione e di quando, nemmeno 40enne, ha scoperto di essere entrata in menopausa precoce, ossia di aver perso l’attività ovarica e, di conseguenza, il ciclo mestruale.

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​«La parola menopausa vi mette paura?», scrive Naomi Watts all’inizio del suo lungo post condiviso su Instagram, accanto a un ritratto che la vede (splendida) in versione acqua e sapone. ​«Ma perché? Si tratta di una fase naturale della vita, qualcosa che toccherà in sorte a metà della popolazione e che per riflesso toccherà indirettamente l’altra metà». 

Poi l’attrice inizia a raccontare di quello che le è accaduto. ​«Quando avevo circa 30 anni mi sono finalmente sentita pronta per iniziare a pensare di creare una famiglia. Poi la parola M ha fatto crollare tutto, una specie di scontro frontale con un camion. Come potevo capirci qualcosa quando nessuno ne parlava? Mi è toccato in sorte ben prima rispetto alle mie coetanee. Le mie amiche e mia madre non sembravano disposte a parlarne, io non sapevo come chiedere aiuto e loro non sapevano come sostenermi. In tutto ciò anche i medici avevano ben poco da dirmi. Una sorta di codice silenzioso: le donne dovrebbero tenersi tutto dentro e in qualche modo farcela, perché è così che le generazioni passate hanno sempre stoicamente fatto. Penso che sia giunto il momento per le donne in questa fase di vita e/o in questa fascia di età di sentirsi realmente rappresentate. Siamo state escluse dalla narrazione dei media e del marketing per troppo tempo. Soprattutto considerando che più di 1 miliardo di donne nel mondo entreranno in menopausa entro il 2025. Quando avvii conversazioni scomode, in qualche modo diventano più facili. Si fanno passi in avanti. Abbattiamo lo stigma e affrontiamo il tabù, il mistero, il senso di vergogna che abbiamo provato. Creiamo una base più sana per le generazioni future. Invecchiare è un privilegio e un momento per sentirci orgogliose delle nostre esperienze, per sentirci più forti, senza bisogno di scusarci. Penso che far parte di una generazione che sa creare cambiamenti sia stimolante. Non camminiamo più in questa fase di vita sentendoci sole».

E poi la sorpresa e un piccolo teaser: «Sto lavorando a qualcosa di cui mi sento super orgogliosa. Spero che mi seguirete mentre, nelle prossime settimane, svelerò di più in proposito».

Nella gallery abbiamo raccolto alcune informazioni sul tema menopausa precoce. Abbattere il tabù, si sa, passa dall’essere informate e, di conseguenza, sentirsi consapevoli e padrone delle proprie scelte. Come Naomi Watts saggiamente ci insegna.

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