Entertainment

È tornato Matteo Berrettini! | Vanity Fair Italia


Non è Wimbledon, questo va detto subito, ma vincere il primo torneo a cui ti presenti dopo mesi da un infortunio che ha portato alla prima operazione della tua vita è cosa da pochi. Per Matteo Berrettini la vittoria nell’Atp 250 di Stoccarda (6-4; 5-7; 6-3) è la miglior notizia possibile all’inizio della stagione sull’erba, quella che l’anno scorso lo ha portato a vincere il torneo di Queen’s e ad arrivare in finale a Wimbledon dove nessun italiano era mai stato. In questa prospettiva questo torneo vale tantissimo e vale ancora di più se in finale ti trovi davanti uno che, 9 anni fa, guardavi in tv vincere a Londra, primo britannico da 77, Sir Andy Murray, il quarto moschettiere della racchetta con Nadal, Federer e Djokovic.

Instagram content

This content can also be viewed on the site it originates from.

Per Matteo Berrettini è il sesto titolo in carriera, il quinto a livello di Atp 250 che si aggiunge a quello dell’Atp 500 del Queen’s dell’anno scorso. Sulla stessa erba il romano, che quest’anno è andato anche sul tappeto rosso di Cannes, torna in settimana da campione in carica. Al secondo turno potrebbe ritrovare proprio Murray, se l’infortunio che lo ha limitato in finale sarà superato, o Sonego, battuto venerdì nei quarti al Tennis Club Weissenhof.

Instagram content

This content can also be viewed on the site it originates from.

«Tre anni fa qui vissi una delle migliori settimane della mia vita ed è pazzesco pensare di essere riuscito a ripetermi» ha detto Berrettini dopo la vittoria. «Incredibile, è l’ultima cosa che avrei immaginato: tornare da un infortunio, dalla prima operazione della mia vita, e subito vincere. Non ho giocato al meglio nei primi turni, il mio tennis è migliorato di partita in partita. È stata dura, Murray ha avuto l’occasione di forzare la partita al terzo set: congratulazioni a lui, era chiaro che fosse infortunato e mi dispiace che sia finita così. Per me è stato un onore giocare contro di lui per tutto quello che ha fatto in carriera». Adesso appuntamento in terra britannica.

Altre storie di Vanity Fair che ti possono interessare:

Da Rafa Nadal a Roberto Baggio, i campioni che si sono fatto amico il dolore

Il futuro del tennis? C’è ancora Rafa Nadal: «Continuerò a provarci e a lottare»





Source link

Leave a Reply

Your email address will not be published.