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Carcere per Boris Becker: due anni e mezzo per bancarotta fraudolenta


Si è presentato davanti al giudice con una cravatta verde e viola, i colori del circolo tennistico che da oltre un secolo organizza il leggendario torneo di Wimbledon. Lui, Boris Becker, quello Slam l’ha vinto per ben tre volte, nel 1985, 1986 e 1989. Oggi, trentatré anni dopo l’ultimo trionfo, a pochi chilometri da quei meravigliosi campi in erba che lo hanno incoronato re della racchetta, Bum Bum vede spalancarsi le porte del carcere.

All’inizio di aprile, infatti, la Southwark Crown Court lo aveva ritenuto colpevole di 4 dei 24 reati a lui contestati nel processo per il fallimento dichiarato nel 2017: rischiava fino a sette anni di reclusione, oggi il tribunale inglese lo ha condannato a 30 mesi per bancarotta fraudolenta, da scontare per metà in regime di semilibertà. «Da parte sua non c’è stata umiltà», lo ha ammonito il giudice, Deborah Taylor leggendo la sentenza.

Sostanzialmente, Becker avrebbe trasferito enormi quantità di denaro dal suo conto aziendale ad altri conti, non avrebbe dichiarato una proprietà in Germania e avrebbe inoltre nascosto presiti bancari e azioni tech: complessivamente, la cifra ritenuta oggetto di frode, si aggira intorno ai 2,5 milioni di sterline, pari a tre milioni di euro al tasso attuale. Pensare che Bum Bum, in carriera, ne ha intascati oltre 25 solo di montepremi.

Un patrimonio che, considerando sponsorizzazioni e impegni vari, era ben più cospicuo, ma che nel giro di pochi anni ha polverizzato. Nel 2018, la compagnia finanziaria Smith&Wiliamson stimò un debito di circa 61 milioni di euro, causato da una serie di investimenti azzardati (su tutti la Becker Business Tower), da due divorzi «costosi» (soprattutto quello con la prima moglie, Barbara Feltus Pabst) e da un tenore di vita rimasto altissimo.

La gravità della questione emerse con maggior forza nell’estate 2019, quando Becker mise all’asta alcuni cimeli della sua incredibile carriera: racchette, orologi, medaglie, per un totale di «82 oggetti», riferì la Bild. La situazione, però, non è migliorata e adesso l’iconico tennista – accompagnato in tribunale dall’attuale compagna, Lilian de Carvalho Monteiro, e dal 28enne Noah, primo di quattro figli – è atteso da un periodo non semplice.

A 17 anni ha fatto impazzire il mondo, vincendo Wimbledon contro ogni pronostico. Oggi, che ne ha 54, la notizia della sua condanna rattrista fan e appassionati, che nei colori di quella cravatta rivedono ancora il grande Bum Bum.

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